Car* tutt*, la prima parte della campagna per Milano si è conclusa…alla grande!!!

Non occorre ripetere i numeri che hanno garantito alla coalizione che supporta Pisapia ottimi risultati per il Consiglio (e per il resto del Paese); ci tengo a sottolineare che le preferenze che avete espresso per me ed il programma che abbiamo condiviso sono davvero tante ed importantissime per l’agenda politica del prossimo Consiglio comunale.

Ringrazio ArciLesbica Zami e le zamine per il supporto politico ed il fondamentale incoraggiamento, le persone che hanno partecipato con il proprio entusiasmo alle iniziative organizzate durante la campagna, la rete che ha dedicato tempo e risorse per fornirmi suggerimenti e informazioni, Sinistra Ecologia Libertà che crede nel programma LGBT che abbiamo proposto.

Grazie a tutt*!!! E’ stata una bellissima esperienza ed ovviamente questo è solo l’inizio. Un sacco di lavoro ci aspetta per raggiungere, attraverso il nuovo Consiglio comunale, l’obiettivo di una Milano laica che valorizzi le diversità.

Il primo e fondamentale obiettivo è la conferma di Giuliano Pisapia al ballottaggio del 29 e 30 maggio…non abbassiamo la guardia!!! Ci vediamo in Zami, in Coordinamento Arcobaleno, in giro per la nostra “liberata” e bellissima città :)

 Continuiamo a sostenere Giuliano Pisapia 

pisapia logo 

 www.pisapiaxmilano.com

Nonostante la fatica e le resistenze che a volte percepisco nella comunità LGBT milanese, sono sempre più convinta che sia necessario ma non sufficiente l’attivismo nel movimento (ArciLesbica, Coordinamento Arcobaleno); occorre tentare il cosiddetto salto di qualità e presidiare i luoghi dove si prendono le decisioni, contribuendo a formarle, partecipando al processo di gestione della cosa pubblica ed all’ indirizzamento delle politiche locali.

Come quando si sta al posto del passeggero e si biasima chi guida per non avere messo la freccia, per aver rischiato la fiancata stringendo troppo la curva, per aver frenato bruscamente o aver pigiato troppo il pedale.

Beh, sai che c’è? Guida tu!

Similitudine un pò troppo semplicistica, ne convengo.

Ma.

Supponi che ci sia un partito, di sinistra, ecologista e libertario, presieduto da uno che si è dichiarato come e più di te, che in questo cambio di guida ci crede da tanto tempo e ti iscrive alla scuola-guida.

Supponi che l’associazione con cui hai tenacemente collaborato per anni, ti supporti nella preparazione dell’esame, nonostante si tratti di uno sforzo molto impegnativo e nonostante non sia la sua missione.

Supponi che l’aria stia cambiando, davvero, e le auto abbiano un bassissimo impatto ambientale.

Supponi che se riuscissi ad avere parte di quel volante in mano, avresti l’opportunità di dimostrare  la tua competenza in materia, dirigendo l’auto verso una meta che hai sognato da quando hai scoperto di non essere trattata come le altre persone, eterosessuali, ma come una persona  diversa e con meno diritti.

Supponi che questa auto sia oltre che elettrica anche laica; sì, laica, cioè senza i santini di padrepio sul cruscotto ma con gps super performante.

Supponi che i passeggeri e le passeggere siano composti da: donne, migranti, disabili, precari, studenti; sono nella macchina con te perchè ci si dà il cambio, in un lungo viaggio, verso la stessa meta. Si canta, ci si racconta, ci si tiene svegl*.

Così, nell’urna elettorale, sta a te, alle persone che credono nella pluralità di questo viaggio, alle lesbiche, ai gay, alle persone bisessuali e trans milanesi, passare l’esame di guida e prendere la patente.

Perchè non basta osservare chi si è impossessato del volante e rimanere sedut* al posto del passeggero a criticarei…

Io mi sento pronta a passare l’esame di guida, ci ho messo la mia faccia, tu supportami,  mettici il tuo voto :)

RICORDATI DI INDICARE UNA PREFERENZA PER LA LISTA!!!

Il voto solo a Pisapia sarebbe vanificato se non accompagnato dal voto alle liste perchè in caso di ballottaggio al sindaco viene assegnato il PREMIO DI MAGGIORANZA, a meno che altre coalizioni/liste abbiano superato al primo turno il 50% dei voti.

Infatti l’art.9 del D.P.R. 28 APRILE 1993,N.132 recita:
“1.Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno,alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito,ai sensi dell’art.7,comma 4, della legge(10),almeno il 60 % dei seggi in consiglio,viene comunque assegnato il 60% dei seggi,SEMPRE CHE’ NESSUNA ALTRA LISTA O COALIZIONE DI LISTE COSTITUITA AL PRIMO TURNO ABBIA GIA’SUPERATO NEL TURNO MEDESIMO IL 50 PER CENTO DEI VOTI VALIDI.”

Leggi l’intervista qui

Una città per donne e uomini

Siamo un gruppo di candidate nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà per le elezioni amministrative di Milano; apparteniamo all’Associazione Usciamo dal Silenzio e al movimento delle donne, e vogliamo portare nella campagna elettorale e nel governo della città il valore e i contenuti della grande mobilitazione del 13 febbraio per la dignità del nostro Paese.

Vogliamo una città nella quale a governare e a scrivere l’agenda politica siano donne e uomini insieme, in misura paritaria, per affermare una visione meno arrogante e limitata del bene comune.

Una città per respirare

La giunta Moratti, per ridurre l’inquinamento dell’aria, si è limitata a provvedimenti estemporanei e inefficaci. Noi pensiamo a una politica seria per l’ambiente che unisca una mobilità sempre più leggera e pubblica (piste ciclabili, bike e car sharing, più servizi pubblici), che riduca gli inquinanti da riscaldamento, abbatta gli sprechi e valorizzi le fonti alternative di energia negli edifici pubblici e nelle nuove costruzioni.

Una città per vivere

Non ci interessa una città-vetrina per pubblicità di lusso, magari sessiste, ma un’amministrazione attenta alla qualità della vita quotidiana di donne e uomini, bambini, giovani, anziani, eterosessuali e omosessuali, nativi e migranti, con più spazi e servizi pubblici, asili nido, centri di aggregazione. La qualità della vita non si esprime in termini solo monetari ma anche fisici, come la salute, intellettuali, come la cultura e l’istruzione, giuridici, come i diritti, nel lavoro in primo luogo.

Su questo le donne hanno molto da dire: bisogna ascoltarle. Bisogna mettere in discussione modi di pensare alla città e al suo funzionamento come se fosse abitata da un unico soggetto, maschio, adulto, autosufficiente ed eterosessuale, mentre invece il suo vivere quotidiano è scandito dalla corsa frenetica di tante donne che si occupano degli aspetti intrecciati della propria vita, del proprio lavoro e dell’esistenza altrui. Ed è a questa complessità che si deve prestare attenzione: non basta una risposta amministrativa ai bisogni. Vogliamo una città nella quale le relazioni umane siano valorizzate, e sia isolata e respinta con strumenti concreti la violenza contro le donne, fuori e dentro la famiglia, e quella omofoba, che permea il tessuto civile anche a Milano.

Una città per abitare

Il futuro urbanistico di Milano si prospetta come un’enorme colata di cemento che la renderà sempre più soggetta agli interessi privati e sempre meno dalla parte delle persone. Noi pensiamo a una città nella quale le diverse funzioni dell’abitare e del lavorare si possano integrare tenendo insieme, in un contesto vivibile, la struttura del vecchio quartiere cittadino e quella del nuovo tessuto economico

Una città per pensare, crescere, progettare

Milano è una città in crisi culturale: occorre liberarsi dalla logica dell’immagine e investire in progetti di lungo periodo, riannodando i rapporti con le istituzioni culturali cittadine, le Università, le Accademie, i centri di ricerca, investendo in saperi e tecnologie, facendo della cultura, dell’arte e della scienza il nuovo “modello di sviluppo” della città. E offrendo, soprattutto ai giovani, strutture e risorse per realizzare nuovi progetti che disegnino per loro un futuro migliore.

Cambiare Milano è possibile. Noi, insieme, ci crediamo.

Vota Sinistra Ecologia Libertà, per Pisapia Sindaco

Luisa Bordiga, Maria Pia Esposti, Daniela Fantini, Rita Innocenti, Patrizia Quartieri, Manuela Ulivi


L’incontro pubblico con il candidato sindaco Giuliano Pisapia ha registrato un grande riscontro di interesse e partecipazione; la sala Bausch del Teatro dell’Elfo il 30 aprile era gremita (qualcun* purtroppo non è nemmeno riuscit* ad entrare) e molti sono stati gli interventi. Per chi non ha potuto partecipare, presto i video sul sitowww.milanosiamoanchenoi.it.

Personalmente sono uscita dal confronto molto fiduciosa sull’impegno di Giuliano a realizzare un programma che includa strumenti ed azioni per combattere l’omofobia e valorizzi le nostre e tutte le diversità.

Il pubblico presente in sala ha trasferito in modo sereno ma determinato l’urgenza per una città come Milano di disporre di istituzioni attente e proattive, anche in tema di diritti e servizi LGBT.

Ci tengo a sottolineare che Giuliano è stato l’unico candidato non solo ad esprimersi a favore della nostra comunità ma anche a darne prova concreta attraverso la partecipazione a questa iniziativa, organizzata dal CIG Arcigay. Mi auguro che al momento del voto, qualunque lista abbia scelto, tu tenga conto dell’assenza di queste tematiche nei programmi degli altri candidati e delle altre candidate…

E’ fuor di dubbio che nessun* abbia “la bacchetta magica” ma poter contare su un sindaco LGBT-friendly  mi pare decisamente un buon inizio.

Una nota in conclusione, che rappresenta un segnale significativo: Giuliano ha pubblicamente promesso che sfilerà al Pride di Milano del 25 giugno. Se fosse eletto sindaco sarebbe il primo a sfilare al pride milanese!!!

“I manifesti Ikea, l’omosessualità…sono cose loro, non me ne importa un’ostia”.

Eccola, l’ennesima uscita omofoba dopo i chiari esempi di Buttiglione e Giovanardi. Questa volta è pronunciata sulle onde di Radio24 da tale senatore Stiffoni, leghista, lo stesso che aveva brillantemente commentato che se i profughi del nord-Africa indossano nike e adidas “non se la devono passare così male”.

Il senatore aggiunge che “nella Lega non ci sono gayNo, noi nel nostro partito abbiamo un dna diverso.”.

Vale la pena ricordare al Senatore che è statisticamente provato che le persone lesbiche, gay e transgender, a tutte le latitudini e a tutte le longitudini del pianeta, rappresenta dal 5 al 10% della popolazione, padania e leghisti inclusi (secondo Grillini, in risposta al senatore omofobo, sono almeno sei parlamentari gay che militano tra le fila della Lega).

L’odioso attacco omofobo si commenta da solo;  in altri Paesi europei si definirebbe “hate speech” o incitamento all’odio mentre in Italia non è previsto alcun rimedio, nè giuridico nè sociale.  Il che autorizza chiunque, anche il più becero rappresentante della più retrograda sub-cultura machista, ad esprimersi senza rispetto.

Sarei curiosa di conoscere gay e lesbiche che militano o votano Lega Nord e capire perchè siano così auto-lesionisti da dedicare le proprie energie ed il loro voto ad un partito che non solo nega  la loro esistenza in quanto omosessuali ma addirittura associa l’orientamento sessuale ad argomenti di “razza”.

http://www.corriereweb.net/ultimora/politica-e-societa/4991-lega-sti

Il candidato sindaco di  Milano Giuliano Pisapia incontra l’associazionismo e la comunità lgbt raccogliendo l’invito avanzato da
Arcigay Milano attraverso la campagna di sensibilizzazione cittadina ”Milano siamo anche noi” sui temi dei diritti civili, dell’inclusione sociale, della salute e della laicità contenente 10 proposte amministrative per la città.
Sarà un incontro del candidato con esponenti del mondo dell’associazionismo, dell’impegno e dell’imprenditoria lgbt, per meglio
inquadrare le problematiche e le necessità di questa parte importante della nostra città, trascurata, quando non offesa ed emarginata, dalle amministrazioni di destra e per lanciare proposte programmatiche concrete.

30 aprile 2011 h. 20.30

Sala Bausch, Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33

Un evento importante della campagna elettorale a Milano, per la nostra comunità probabilmente l’evento più importante.
E’ un’occasione UNICA per avanzare pubblicamente le “nostre” istanze al candidato sindaco Pisapia. Il virgolettato è per indicare che le istanze di difesa dei diritti civili, della laicità e dell’inclusione nella politica cittadina, solo nostre non sono ma coinvolgono l’intera città, le minoranze oppresse, la libertà di essere di tutt*, a prescindere dall’orientamento sessuale, dall’etnia, dalla fede religiosa.
Stasera dobbiamo far vedere anche al candidato sindaco Pisapia che la comunità LGBT è attenta, consapevole e non teme di esprimere la propria voce in un momento cruciale nella vita politica cittadina e non solo.

http://www.facebook.com/event.php?eid=157457090984076

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